mercoledì 2 settembre 2026

Sabato 26 settembre 2026 - Fate, cavalieri e animali fantastici nel quartiere Coppedè: un percorso tra i simboli ermetici e della massoneria

 

Concentrato in soli 31.000 metri quadrati, Coppedè, che prende il nome dall’architetto Gino Coppedè, è il più stravagante dei quartieri moderni di Roma. Si presenta come un autentico pastiche dei più svariati elementi decorativi di ogni epoca e stile; apparentemente una libera e giocosa combinazione di immagini, che però possono essere lette in una chiave interpretativa legata alla massoneria, di cui era membro lo stesso architetto. L’uso dello stile eclettico, con le sue frequenti implicazioni esoteriche, ben rappresenta il clima socio-culturale della nuova capitale d’Italia. Nell’esoterismo, infatti, l’architettura rimanda a un’idea mistica, che discende direttamente dalla volontà di Dio, il “grande architetto dell’universo”. Un percorso iniziatico quindi, suggerito dallo stesso Coppedè, che si addentra in uno spazio “altro”, quasi nascosto all’interno della città.

Costruito tra il 1917 e il 1926, il quartiere costituisce nel panorama urbano di Roma e, all’interno del quartiere Trieste, un vero unicum, per omogeneità costruttiva e per la singolare abbondanza di stravaganti raffigurazioni che pescano nelle tradizioni più diverse con puntuali citazioni tratte dagli stili più disparati. Come in un gioco enigmistico ogni particolare, mischiato all’apparente confusione, svela e indica la direzione da seguire. Le figure che ornano gli edifici esprimono significati simbolici portatori di valori universali come quelli di “casa e protezione”, ma anche quelli più ermetici e mistici come il tema della “rinascita e cambiamento”. Per l’estetica che lega tra loro i vari edifici non si può neanche usare la definizione di stile liberty, ma, per la sua peculiarità, solo di stile Coppedè. Il fascino e la “stranezza” dei villini è stata fonte d’ispirazione per tanti registi che qui hanno ambientato i loro film evocando atmosfere inquietanti e soprannaturali.

 

Appuntamento: sabato 26 settembre alle ore 10.00 a Roma all’angolo fra via Tagliamento e via Dora (all’arcone di ingresso nel quartiere).

Durata totale della visita guidata: 2 ore circa.

 

Costo omnicomprensivo (organizzazione, Guida, radio-auricolari per il miglior ascolto della Guida nel distanziamento fisico):

€ 16,00 per i Soci, € 20,00 per i non-Soci

 

(non è ovviamente obbligatorio il tesseramento all’Associazione)

 

PRENOTAZIONI: alla mail associazioneamicideltevere@gmail.com o via cell. 3397448084 - 3395852777

 

PAGAMENTO:

-       su c/c presso Unicredit SpA, intestato ad ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE, IBAN IT 03 L 02008 05021 000401070578

-       da credito disponibile

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